• giovedì , 17 agosto 2017
GIAPPONE EXPRESS

GIAPPONE EXPRESS

Ciao amici/amiche delle chiacchiere.
Mi sento un po’ arrugginita in quanto negli ultimi mesi tra matrimonio, viaggi di lavoro e impegni vari non sono più riuscita ad essere costantemente presente.
Partendo proprio dal matrimonio ringrazio ancora tantissimo Chiara per il suo super lavoro di allestimento e non solo! GRAZIEEEEE
Ho pensato quindi di portarvi in Giappone, la mia prima tappa del viaggio di nozze.
Non è sicuramente facile parlare di questo paese cosi lontano in usi, costumi, sembianze , cibi, tradizione, lingua così differente dalla nostra…però ci proverò.
La nostra prima tappa è stata Kyoto. Siamo atterrati a Tokyo con volo diretto Alitalia per poi attivare in aeroporto il nostro Japan rail pass che permette di viaggiare su moltissimi treni ad alta velocità senza dover fare il biglietto ma semplicemente esibendo appunto il pass. Comodissimo e facilissimo da usare considerando che i treni in Giappone sono mezzi sicurissimi, pulitissimi e puntualissimi.
L’hotel di Kyoto si trovava direttamente in stazione quindi comodo per muoversi ma soprattutto silenzioso e pulito. Parlando un po’ di questa città intanto vi dico che Kyoto è famosa per essere l’antica capitale giapponese, risparmiata dalle bombe atomiche della 2° guerra mondiale proprio per il suo valore culturale e storico. Si respira ancora tradizione ed è un mix tra antico e moderno. Proprio per questo motivo si dice che Kyoto non abbia una identità ben precisa.
Arrivati nel pomeriggio la prima tappa è stata Pontoncho, una zona molto carina per cenare in riva al fiume ma non prima di aver fatto un giretto a Nashiki Market, un mercato antichissimo, al coperto, con circa 100 negozi! Per la cena siamo subito entrati nell’atmosfera buttandoci in un ristorantino che ci ispirava fiducia (il menu all’esterno era solo in giapponese…) e non siamo rimasti delusi.
Il giorno seguente abbiamo visitato il quartiere di Higashiyama; piccolo borgo costituito dalle classiche abitazioni nipponiche lungo una strada che ci ha portati fino ad uno dei templi più famosi di tutta la nazione: Tempio Kiyomizudera. Al suo interno, mentre esploravamo e scrutavamo il panorama, senza che chiedessimo nulla, un gentile signore giapponese ci ha chiesto la macchina fotografica con l’intento di farci qualche foto ricordo. Subito abbiamo iniziato a capire che questo popolo sembra freddo ma in realtà è molto cordiale, educato e disponibile. All’uscita del tempio potete sbizzarrirvi in acquisti in negozietti caratteristici: dal the, ai biscottini al the verde, alle daruma etc etc. La sera, grazie al consiglio di una carissima amica, siamo andati in un ristorante e mangiare la pregiata carne Kobe, rinomata per la sua morbidezza e bontà. Il ristorante si chiama Itoh Dining by Nobu, nella zona di Gion, se capitate da quelle parti…andateci!
img_0472

img_0475

img_0536img_0495

Il secondo giorno abbiamo visitato il santuario Fushimi Inari Taisha, dedicato al Dio del riso Inari. E’ sempre stato considerato il patrono degli affari tant’è che è formato da Torii in legno (porte) di color arancione donati da aziende giapponesi che fanno incidere il loro nome. In totale se ne contano circa 5000 formando cosi un tunnel di 4 km.
Nel pomeriggio con il treno abbiamo raggiunto Arashiyama Sagano, una foresta di bambu a pochi km da Kyoto…qui abbiamo preso un acquazzone che ricorderemo per sempre 
img_0527

img_0522img_0527
Il viaggio è poi proseguito verso Takayama in treno tra vallate verdi, fiumi, dighe e paesaggi stupendi. Takayama è una cittadina di montagna, famosa per le sue casette in legno e per essere stata una delle più importanti produttrici di sakè. Si narra che i falegnami di questa zona siano stati chiamati per realizzare il Palazzo Imperiale di kyoto proprio per la loro bravura. L’esperienza memorabile qui è stata quella di alloggiare in Ryokan. Qui ti fanno rivivere la tradizione giapponese soggiornando nelle camere con pavimento in tatami, vestendoti con kimono e facendoti una cena tipica formata da vari piatti della cucina tradizionale serviti da una cameriera che si dedica solo a te…la nostra era fuorissima! Inoltre si dorme nei letti tradizionali, futon, materassi che vengono sistemati sul tatami dopo la cena. Mi sembrava di rivivere una delle scene del cartone animato “Kiss me Licia”!!! nei Ryokan si può anche fare l’onsen, il bagno termale che i giapponesi considerano importante poiché, immergendosi all’interno completamente nudi, è capace di abbattere le barriere tra le persone e farsi conoscere…noi non abbiamo potuto provarlo in quanto abbiamo tatuaggi, per loro associati ad “impurità” e alla mafia giapponese.
img_0570

img_0581

img_0588

img_0608

Lasciato Takayama ci aspetta finalmente Tokyo!
Non pensavo mi sarebbe piaciuta invece mi ha stupita. Chiaramente è la classica metropoli costruita con grattacieli e grandi mall ma ha un non so che di particolare, forse per via dei suoi quartieri stravaganti!
Partiamo con quello dell’elettronica Akihabara, un concentrato di negozi di videogiochi, fumetti, manga per poi passare a quello di Harajuku con le mode più estroverse e con la probabilità di incontrare Cosplay. Shinjuku con le sue boutique, negozi alla moda e Shibuya una delle zone più famose per essere il quartiere illuminato da megaschermi e con l’incrocio pedonale più frequentato al mondo credo!

Da Tokyo non fatevi mancare un’escursione al Monte Fuji, vulcano sacro del Giappone. Si riesce a salire fino a quasi alla vetta con il bus e si gode di una magica tranquillità e di un panorama mozzafiato!
Non dovete farvi mancare anche una cena in uno dei ristoranti a tema della città. Noi abbiamo provato quello di Alice nel paese delle meraviglie…che carino!
fullsizerender

img_0646

img_0705

img_0731

img_0732
Concludo dicendo che i giapponesi sono un popolo molto riservato ma educatissimo e ricorderò per sempre un signore che vedendoci con una cartina in mano un po’ in difficoltà, ci ha indicato la strada giusta curandoci fino a che non avessimo girato l’angolo nella direzione corretta.
“Sii generoso con la tua energia, sii generoso con i tuoi sorrisi”

Related Posts

Questo sito utilizza cookies per rendere più piacevole la vostra navigazione. maggiori informazioni

The cookie settings on this website are set to "allow cookies" to give you the best browsing experience possible. If you continue to use this website without changing your cookie settings or you click "Accept" below then you are consenting to this.

Close