• lunedì , 26 giugno 2017
La magia di Harry Potter

La magia di Harry Potter

Eccomi qui ancora una volta a chiacchierare di un’esperienza che per me è stata davvero unica, anche stavolta si tratta di un viaggio ma un po’ diverso dal solito. Piccola premessa: io sono un grandissima fan di Harry Potter, non scriverò ‘del maghetto che fa le magie’ perchè per me, come per chiunque sia un vero fan, è molto molto di più. Detto questo per i miei ‘primi 30 anni’ i miei genitori in collaborazione con mia sorella mi hanno fatto un regalo meraviglioso che porterò per sempre con me… Cogliendomi assolutamente di sorpresa mi hanno regalato un we a londra, che già di per sé sarebbe stato stupendo, con: “rullo di tamburi” ingresso per me e Mirko al parco di Harry Potter!!! Lo so lo so sono fortunata e devo solo ringraziare la mia stupenda family che mi conosce benissimo e ha voluto coronare un sogno. È stata un’esperienza unica e meravigliosa e anche a Mirko, a cui piacciono i film e ha letto alcuni libri, ma non è di certo un fan vero e proprio, ha lasciato una grande emozione e un ricordo bellissimo.

Ma partiamo dal principio: il mio incondizionato amore per un libro che mi ha cambiato come solo un libro ECCEZIONALE sa fare.

Tutto è iniziato grazie alla mia cara amica Alice che mi portò a vedere il film numero 3, quella stessa sera tutto è cambiato, il film (che ironia della sorte è uno dei meno fedeli alla saga) mi incantò letteralmente tanto che decisi di leggere i libri per scoprire cosa mi ero persa e cosa sarebbe successo. E luce fù.

So che starete pensando che io sia un po’ toccatella (e in parte forse quando parlo di Harry lo sono, mea culpa) ma è proprio così che è andata, non leggevo da molto tempo libri che mi appassionassero, ne avevo letti tanti, di genere diversi e molti mi erano piaciuti e mi avevano emozionato, ma nessuno né prima né dopo mi ha mai più emozionato come leggere quelle righe. Righe scritte da una scrittrice davvero unica e anche se molte malelingue sosterranno il contrario e certo io non sono un critico letterario per contraddire, posso però dirvi dalla mia esperienza di accanita lettrice di autori e generi letterari molto diversi tra loro, che il suo modo di narrare così incalzante e al tempo stesso descrittivo (e mai noioso), emotivo e frammentario nello svolgersi della vicenda è parte integrante della magia di questo libro. Ma tornando a noi… Nel frattempo leggevo, mi emozionavo e immaginavo, anche quando posavo il libro (di rado per la verità) la mente vagava su cosa sarebbe successo su come sarebbe andata, i libri erano troppo corti li finivo in poche ore e poi mi rimaneva la voglia di sapere, di leggere ancora e ancora… Ero drogata di Harry Potter.

Ricordo che il sesto libro, uno dei più belli a mio parere, uscì in Italia la sera del 5 gennaio, si doveva prenotare e a mezzanotte in libreria li consegnavano, be io avevo la febbre così andò Alice che me lo portò a casa e lo lessi tutto in una notte, con successivo spargimento di lacrime per la morte di Silente ovviamente.

Vorrei potervi spiegare che per me Harry Potter non è stata solo una bella storia con molta suspance (e qualcosa mi fa pensare che lo state sospettando) ma è stato molto di più. Le persone tendono a classificarlo come libro per ragazzi ma io credo che chiunque l’abbia letto non la pensi così; non è solo questo, tratta argomenti che di rado si leggono nei libri, affronta le sfide che nella vita tutti ci ritroveremo a fronteggiare dai 10 ai 99 anni… Parla di amore, di dolore, di amicizia, di lealtà, di speranze perse e ritrovate, del coraggio delle nostre scelte e della sorte che quando meno te lo aspetti mischia le carte e scombina tutto. Parla di morte e di vita, di libertà e di eguaglianza, di ipocrisia e di come a volte i nostri comportamenti possono toccare le altre persone; ne parla in modo leggero ma con parole che pesano come sassi. Tra una magia e una burrobirra fa volare la nostra mente e ci fa chiedere che persone vorremmo essere, come avremmo reagito noi, ci insegna i valori che davvero contano, l’importanza dell’amicizia, della famiglia e di ‘fare la cosa giusta’ anche se non è sempre la via più semplice da seguire ed arrivati alla fine ci si sente parte di un mondo, si diventa amici dei personaggi si soffre e si gioisce con loro. Io credo che un libro dovrebbe essere così, dovrebbe lasciarti sempre più di quello che ti chiede dovrebbe farti vivere un’altra vita e poi entrarti nel cuore, nella mente e ampliare i tuoi orizzonti farti vedere attraverso le sue pagine laddove gli occhi non possono vedere.

Harry Potter fa tutto questo, o almeno per me è stato così, ti lascia un mondo fantastico in cui una parte di te vorrebbe vivere ma più di tutto ti lascia la voglia di leggere di ritrovare ancora quelle emozioni e di vivere avventure uniche con la leggerezza di un libro che si beve e la proprietà di linguaggio che solo un grande scrittore conosce.

Vi consiglio di leggerli tutti e poi rileggerli ancora con il rischio di rimanere incantati da quella che purtroppo è una saga con una fine, bellissima, ma pur sempre una fine e dopo non sarete più gli stessi, promesso!

…alla prossima con il racconto del viaggio più bello di sempre, vi aspetto sul set che ha reso immortale il nostro Harry!

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